Cara Mineo e gli altri, evitiamo i ghetti per i migranti. Gli esempi virtuosi ci sono

Il Cara di Mineo è stato oggetto della prima ispezione della Commissione d’inchiesta parlamentare sui centri per migranti. Risultato? “Situazione insostenibile, condizioni disumane e opacità nella gestione” scrive Erasmo Palazzotto dal suo account Twitter.

La struttura d’accoglienza per i richiedenti asilo più grande d’Europa, al centro dell’inchiesta Mafia Capitale, non sembra esser cambiata di una virgola: sia per le condizioni in cui versano oltre tremila richiedenti asilo, sia sotto il profilo della legalità nella gestione di appalti che ammontano a diverse decine di migliaia di euro dei contribuenti italiani.

Sono anni che le organizzazioni della società civile, Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) in primis, denunciano le falle di un sistema di accoglienza fatto di maxi centri per migranti, di cui il Cara di Mineo è l’esempio principe. A discapito di un modello alternativo di accoglienza diffusa, dove la distribuzione dei richiedenti asilo sui territori permette di non intaccare i fragili equilibri sociali, già messi a dura prova dall’incessante crisi economica che ha colpito gli italiani, e di garantire un’integrazione concreta e mirata.

Qui l’articolo pubblicato su Il Fatto Quoridiano on line

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