Due progetti per difendere i diritti dei migranti alle prese con lo Stato

Quante volte vi siete trovati a essere rimbalzati da un ufficio ad un altro per richiedere un certificato o parlare con qualche impiegato o funzionario? Immaginate ora che questo avvenga in un Paese del quale non conoscete lingua e organizzazione burocratica. Bene, se ci siete riusciti avrete più o meno pensato alle condizioni  in cui si trovano moltissimi migranti che vivono nelle città italiane.

Andando in questura per richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno o in municipio per ottenere la carta d’identità i migranti si imbattono, costantemente, in prassi illegittime, abusi di potere e difficoltà di comunicazione.
Da questa situazione è nata, lo scorso inverno, l’idea di costituire dei poli operativi che potessero intervenire in questi contesti e supportare i migranti nella difesa dei loro diritti.
Nascono così il Polo di garanzia per la tutela dei diritti dei migranti e il Centro operativo per il diritto d’asilo, progetti avviati grazie al lavoro di tre associazioni Senza ConfineLaboratorio 53 e ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).
In pochi mesi, tra lettere di diffida e procedimenti giudiziari aperti, i due progetti cercano così, con difficoltà, di sradicare quei comportamenti che mettono a rischio non solo il rispetto dei diritti dei migranti ma un vero e proprio scompenso dello Stato di diritto nel nostro Paese.

Ospiti della puntata:
Valeria Vita, operatrice legale Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione
Nayera El Gamal, operatrice sociale Senza Confine
Gala, Tenda per la Pace

Passpartù:
Le musiche di questa puntata sono state scelte dai ragazzi del centro SPRAR “Un Sorriso” di Roma in particolare ringraziamo: Keita Madi, Adama Traore, Moussa Coulibali, Bamorro Gitteh e Claudia
Passpartù, la radio a porte aperte è un programma a cura di Marco Stefanelli
Per notizie, suggerimenti e commenti scriveteci a: passpartuitalia@gmail.com

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