Sgombero del Lab Z di Palermo: una inutile ostentazione muscolare che copre l’incapacità di affrontare i veri problemi di italiani e stranieri

L’ASGI esprime la sua profonda preoccupazione per l’operazione di polizia che ha portato allo sgombero del “Laboratorio Z” di Palermo, con conseguenti tafferugli tra polizia e manifestanti.

L’ASGI ricorda che il LabZ è una struttura autogestita che in nove anni di attività ha consentito di dare riparo ed assistenza a centinaia di stranieri che, pur godendo di una protezione internazionale in Italia, non hanno goduto di nessun aiuto ed accoglienza da parte delle istituzioni pubbliche.

Il Lab Z è inoltre una struttura che ha operato in maniera meritoria quale luogo di aggregazione culturale e civile in un territorio spesso degradato e privo di adeguati interventi sociali. Anche se la struttura era stata recentemente destinata ad altro scopo, è del tutto evidente che una soluzione di prospettiva andava trovata insieme all’organizzazione che gestiva il centro.

Ciò che più colpisce in questo episodio di grave tensione, tanto più dopo i fatti di Rosarno, è la totale e perdurante incapacità delle autorità italiane a gestire le situazioni complesse che riguardano l’immigrazione senza farsi prendere dalla tentazione di esibizioni muscolari e senza proporre alcuna soluzione ai problemi reali degli immigrati e degli italiani.

Dove saranno collocati i rifugiati, senza casa, che da anni vivevano al LabZ? E’ stato fatto un piano idoneo prima di decidere l’azione di forza? Molti sono gli interrogativi che rimangono, ancora una volta senza alcuna risposta.

L’ASGI chiede di sospendere l’inutile uso delle forza posto in atto e di giungere a concordare con tutte le parti, in tempi brevi, un programma per la soluzione di quelle problematiche reali, che riguardano la vita delle persone e che, nell’operato del Lab Z avevano trovato una seppure provvisoria ma civile risposta.

A.S.G.I. Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione

Pin It