Servizio Civile – Sospensione provvisoria degli effetti dell’ordinanza e richieste al Governo

Una soluzione rapida per sbloccare il servizio civile, superare l’esclusione degli stranieri e garantire l’uguaglianza – Sospensione provvisoria degli effetti dell’ordinanza e richieste al Governo.
Come associazioni che hanno promosso il giudizio, unitamente al volontario ricorrente, prendiamo anche atto con rammarico che ad oggi il Governo non ha assunto alcuna iniziativa in esecuzione dell’ordinanza in tema di accesso al Servizio Civile per i giovani di cittadinanza straniera, se non sospendendo le partenze,nonostante le nostre proposte che prevedevano l’ apertura definitiva del servizio civile agli stranieri a partire dal prossimo bando.
Al fine di superare la situazione creatasi, in maniera spontanea, abbiamo già preso contatto con l’Avvocatura dello Stato per concordare la presentazione già domani avanti la Corte d’Appello di Milano, ove è stato depositato il ricorso in appello dell’Amministrazione, per chiedere consensualmente la sospensione provvisoria – sino alla pronuncia definitiva – degli effetti dell’ordinanza per la sola parte riguardante il bando in corso, fermi restando gli effetti della stessa nella parte in cui accerta il carattere discriminatorio della esclusione degli stranieri.
La piena collaborazione offerta dai ricorrenti consentirà così alla Corte di disporre la sospensione immediatamente con la conseguenza che i volontari prossimi alla partenza potranno prendere servizio nei tempi previsti.
Consapevoli del fatto che il principio affermato dal Tribunale di Milano è stato largamente condiviso da tutte le componenti del mondo del volontariato e dallo stesso Ufficio Nazionale Antidiscriminazione presso la Presidenza del Consiglio confidiamo che :
-la Presidenza del Consiglio, non insista nella pretesa di modificare una decisione rispettosa dei principi fondamentali dell’ordinamento;
– la Presidenza rinunci all’appello per la parte relativa all’accertamento della discriminazione operata nei confronti dei giovani stranieri, consentendo così che la pronuncia giudiziale diventi definitiva così da poter aprire a partire dal bando 2012, anche agli stranieri la possibilità di partecipare a questa fondamentale esperienza di promozione della solidarietà e di coesione sociale;
– il Governo – prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile – voglia perciò introdurre, in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario (ad es. il decreto legge sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri) una modifica dell’art. 3 del d.lgs. 77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio civile.
Su questi punti rimaniamo quindi in attesa di una presa di posizione del Ministro competente.
A.S.G.I. Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione
e Avvocati per Niente ONLUS
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