Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile

Dal 2 al 5 ottobre 2019 si terrà a Torino il Festival della nonviolenza e della resistenza civile, promosso dal Centro Studi Sereno Regis e organizzato in collaborazione con altre venti realtà e associazioni locali e non: Associazione Alma Terra, ADL Zavidovici, Associazione Giuliano Accomazzi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Carovane Migranti, Casa Umanista, Cattolici per la vita della valle, Cooordinamento di cittadini e associazioni contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi, Disarmisti Esigenti, Donne in nero, Emergengy – Infopoint Torino. Extiction Rebellion, Fridays For Future, Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, Mondi In Città Onlus, Operazione Colomba, Peacelink, Pro Natura, Rete Italiana per il Disarmo, Un ponte per… con il patrocinio del C.I.S.P. – Centro Interateneo di Studi per la Pace.

Per presentare il festival, domani martedì 24, alle ore 18 nella sala Poli del Centro Studi Sereno Regisin via Garibaldi 13 a Torino si svolgerà l’incontro con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete italiana per il Disarmo, dal titolo: Il disarmo come aspetto strutturale della nonviolenza politica. Piste di lavoro e campagne internazionali tra guerre, pace, ambiente, migrazioni.

Il festival intende mettere a fuoco l’intreccio tra crisi ambientale, crisi migratoria, guerre. «Questi tre processi sono tra loro strettamente collegati. Ad esempio – afferma Angela Dogliotti, presidente del Centro Studi Sereno Regis a nome del gruppo organizzatore – è infatti evidente che molti fenomeni migratori sono, da un lato, il frutto dei cambiamenti climatici che provocano siccità e inondazioni e che insieme ai processi di “modernizzazione” (costruzione di grandi opere, landgrabbing, sostituzione del naturale con l’artificiale…), obbligano intere popolazioni a trasferirsi dal loro abituale contesto di vita; dall’altro molte migrazioni sono le conseguenze delle guerre per l’accaparramento delle risorse e per il controllo geopolitico del mondo, che devastano intere regioni costringendo le popolazioni civili a cercare rifugio altrove».

In questo contesto, la violenza e la violazione dei diritti umani, la chiusura nazionalistica fino alla xenofobia e al razzismo sono le strade che vengono individuate come le uniche percorribili per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei nostri privilegi.

«Pensiamo invece che si possa costruire una cultura, una società, un modello di sviluppo diverso da quello fondato sul paradigma dominante della violenza e della guerra, della disuguaglianza e dello sfruttamento degli esseri umani e della natura – continua Angela Dogliotti – e all’interno del Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile offriremo esempi concreti e passi praticabili di realizzazione, dando voce a diverse realtà, per il rispetto dei diritti umani, per la protezione degli ecosistemi e la tutela delle comunità e per la pace di tutti i popoli».

Nel Festival saranno presentate esperienze diverse, ma caratterizzate dal comune denominatore della forza della nonviolenza, che si esprime attraverso l’uso corretto del potere di ciascuno: potere di dare o di sottrarre il proprio consenso; di collaborare o di non collaborare; di obbedire o di disobbedire a culture e pratiche disumanizzanti, che talvolta si traducono anche in leggi, ponendosi due obiettivi principali, far conoscere al pubblico e mettere in relazione tra loro gruppi nonviolenti che operano in diversi ambiti e porre le basi per la realizzazione – a breve termine – di momenti di formazione generale ai fondamenti teorici e alle metodologie concrete dell’azione nonviolenta.

In questa rassegna ci saranno momenti di analisi e confronto, presentazione di libri, laboratori partecipativi, proiezioni, letture e testimonianze, mostre e altre espressioni artistiche, presidi e flash mob, che si svolgeranno in diverse sedi; il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi, 13, l’Infopoint di Emergency, corso Valdocco, 3, il Collegio degli Artigianelli, corso Palestro, 14, il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino e piazza Castello.


Il programma dettagliato dell’iniziativa è reperibile sul sito del Centro Studi Sereno Regis.


In contemporanea, dal 20 settembre al 4 novembre, è allestita a Collegno, presso la Stireria della Lavanderia a Vapore, la mostra “100 anni di pace”.

Per maggiori dettagli si prega di contattare Angela Dogliotti, 3403803467, angela@serenoregis.org

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