Convegno: La furia di Aiace. Al confine tra criminalità e pazzia

Iniziativa culturale studentesca finanziata dall’Università di Roma “Tor Vergata” articolata in due sessioni previste nei giorni 13 Novembre e 20 Novembre 2020. Le due sessioni saranno trasmesse in diretta streaming su questa pagina e sui canali social de ilpostuniversitario.it (FacebookYouTube).

Il convegno approfondisce il tema “malattia mentale e criminalità”, facendo un’analisi della realtà attuale e dei fatti di cronaca sia in ottica medico-psichiatrica che culturale-giuridica.

Quando un essere umano compie un atto criminale lesivo verso un altro essere umano come un’azione terroristica, un omicidio di massa, un atto di pedofilia o impedisce deliberatamente ad altri di salvare vite umane dal sicuro rischio di morte o torture, c’è a monte nell’essere umano autore del reato una distorsione dal fisiologico, dal normale, dal naturale.

Con giornalisti, psichiatri, giuristi, attivisti impegnati nella difesa dei diritti umani, vorremmo discutere di questa idea di base, ovvero che gli atti criminali sopra citati non sono “naturalmente” umani, non fanno parte “normalmente e naturalmente nell’essere umano”.

Le registrazioni dei video saranno rese disponibili su questa pagina.

Il programma e iscrizioni

Il Corso di Laurea di Medicina riconosce agli studenti partecipanti al Convegno un numero di crediti formativi pari alla durata del convegno come attività didattica elettiva.

Tutti gli studenti registrati all’evento riceveranno un attestato di partecipazione da presentare alla Segreteria Didattica di competenza secondo le modalità che verranno indicate sul sito del corso.

La registrazione è obbligatoria per i partecipanti interessati a ricevere l’attestato di partecipazione ed è valida per entrambe le sessioni del Convegno.

Inoltre, al fine di ricevere l’attestato,  è necessario indicare la propria presenza durante le dirette streaming inviando una email a info@ilpostuniversitario.it all’inizio ed al termine di ogni sessione del Convegno. Sarà sufficiente indicare il proprio nome e cognome nel testo dell’email.

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