Ha diritto ad un permesso di soggiorno per motivi familiari ex art. 28 chi convive con un parente italiano entro il 2° grado

Gli stranieri effettivamente conviventi con il parente entro il secondo grado cittadino italiano “non beneficiano solo della tutela avverso i provvedimenti espulsivi scaturenti dalla loro condizione di inespellibilità” . (Corte di Cassazione, I Sezione Civile, ordinanza del 6 luglio 2021, n. 28201/2021)

Dopo aver precisato che le norme sul ricongiungimento familiare non contemplano tra i possibili beneficiari i fratelli, sia che si tratti di cittadini comunitari, sia che si tratti di extracomunitari, la Suprema Corte si sofferma sul trattamento riservato allo straniero che si trova in una situazione di comprovata convivenza con il fratello cittadino italiano e che quindi beneficia del divieto di di espulsione stabilito dall’art.19, co. 2, lett. c). del d. lgs. 286/98.

Nei confronti di tali soggetti, la Corte di Cassazione nella sentenza commentata enuncia il principio di diritto secondo il quale gli stranieri effettivamente conviventi con il parente entro il secondo grado cittadino italiano “non beneficiano solo della tutela avverso i provvedimenti espulsivi scaturenti dalla loro condizione di inespellibilità ma possono attivarsi per richiedere e ottenere dal Questore un permesso di soggiorno per motivi familiari, ai sensi dell’art. 28, comma 1, lettera b), del d.p.r. 394/1999”.

Corte di Cassazione, I Sezione Civile, ordinanza del 6 luglio 2021, n. 28201/2021

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