Tassa per permesso di soggiorno: dubbi sulla soluzione transitoria

Pubblichiamo la nota del sottosegretario di Stato per l’Interno Domenico Manzione, trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, in merito al contributo per il rilascio o il rinnovo del titolo di soggiorno.

Nella nota si comunica che, in ottemperanza alla pronuncia del TAR del Lazio che ha annullato il DM del 2011, la Direzione Centrale per L’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha dato indicazioni ai suoi Uffici affinché procedano all’evasione delle pratiche depositate, anche se prive del pagamento del contributo, a decorrere dalla data delle sentenza del TAR. “Soprassedendo alla verifica del pagamento degli importi”, riporta la nota.

La soluzione adottata appare alquanto insoddisfacente e incompleta. Essa infatti non garantisce che agli stranieri non sia richiesto il versamento della tassa ritenuta illegittima dal Tar e dalla CGUE. Anche dal mero punto di vista amministrativo, ci si chiede come il bilancio pubblico qualificherà eventuali versamenti non dovuti, che rientreranno comunque nel sistema contabile dello Stato.

Una soluzione che riecheggia di burocratese, non appare come un sistematico adeguamento alle decisioni citate e non assicura l’effettiva parità di trattamento tra cittadini stranieri e italiani.

ASGI auspica che gli organi di governo decidano in breve di prendere l’unica via possibile, ovvero l’adozione di un nuovo decreto che assicuri il rispetto, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, di quanto stabilito dal TAR e dalla CGUE.

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