Corte d’Appello di Genova: anche i titolari di permesso unico lavoro possono accedere all’AFN

Con pronuncia della Corte d’Appello del 21 novembre 2017 giunge finalmente a termine la vicenda della Signora M. che da tempo combatte contro il Comune di Genova per ottenere l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori.

Residente da 16 anni in Italia e con tre figli tutti nati a Genova, la signora non ha mai potuto ottenere il permesso di lungo periodo e si è vista di conseguenza negare l’assegno famiglie numerose per effetto della nota previsione di cui all’art. 65 L. 488/98.  La sua vicenda è quella giunta sino alla Corte di Lussemburgo che con sentenza del 21 giugno 2017 ha dichiarato l’incompatibilità della esclusione rispetto all’articolo 12 direttiva 2011/98.

Il giudizio è quindi ripreso davanti alla Corte d’Appello di Genova, che ha fatto applicazione della decisione della Corte europea, ordinando il pagamento dell’assegno per il 2014 e per gli anni successivi oltre alla pubblicazione della sentenza sul sito istituzionale e alla rifusione delle spese.

La vicenda si segnala oltre che per l’inspiegabile resistenza di alcune amministrazioni comunali e dell’Inps di fronte a una situazione che dovrebbe ormai ritenersi risolta, anche per il passaggio della sentenza in punto di discriminazione. A fronte della tesi del Comune secondo il quale non potrebbe esserci accertamento della discriminazione in presenza di una norma di legge la Corte ribadisce che “non ha alcun rilievo il fatto che il comportamento discriminatorio discenda da una norma di diritto interno”.

La sentenza

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