Corte di Appello di Brescia: INPS discrimina quando non consente il computo dei familiari residenti all’estero

La Corte di Appello di Brescia si pronuncia nuovamente sul carattere discriminatorio del comportamento dell’INPS che non consente il computo nel nucleo familiare del cittadino straniero lungosoggiornante –   ai fini del pagamento del relativo assegno – dei familiari residenti all’estero, mentre ne consente il computo per il cittadino italiano.

 

Il 22 giugno 2016, la Corte d’Appello di Brescia conferma l’orientamento già espresso nella decisione dello scorso 20 aprile, ribadendo che tale disparità di trattamento, benché prevista dall’art. 2, commi 6 e 6bis, L. 153/88, è in contrasto con il principio sovraordinato di parità tra italiani e stranieri lungosoggiornanti contenuto nell’art. 11 Direttiva 109/2003 e riguardante tutte le prestazioni avventi carattere essenziale, tra le quali rientra anche quella in questione.

 

La sentenza

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