Assegno alle famiglie numerose anche ai titolari di permesso unico lavoro: il Comune di Padova si adegua alla sentenza della CGUE

Il Comune di Padova si adegua alla sentenza della Corte di Giustizia europea e modifica il sito istituzionale estendendo il beneficio anche ai titolari di permesso unico lavoro.

A distanza di un anno dalla pronuncia, il Comune di Padova si è finalmente conformato a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia con sentenza del 21.6.17 (causa C-449/16). Quest’ultima, con riferimento all’assegno famiglie numerose, ha affermato che l’art. 65 L. 448/98, nella parte in cui esclude i titolari di permesso unico lavoro dall’accesso al beneficio, è in contrasto con l’art. 12 della direttiva UE 2011/98 che garantisce ai titolari di tale permesso la parità di trattamento nelle prestazioni di sicurezza sociale.

A seguito della segnalazione da parte del Servizio antidiscriminazione di ASGI in relazione alla erroneità delle informazioni riportate sul sito istituzionale che escludevano i titolari di permesso unico lavoro e risultavano pertanto in contrasto con la giurisprudenza comunitaria, il Comune ha prontamente corretto quanto indicato e ha provveduto all’estensione del beneficio.

Come noto, le pronunce della Corte di giustizia in sede di rinvio pregiudiziale entrano a far parte del diritto comunitario e tutte le amministrazioni dello Stato membro sono obbligate al rispetto di quanto deciso. Tuttavia sono numerose le amministrazioni comunali  che non hanno ancora provveduto continuando non solo a riportare l’errata indicazione dei beneficiari della prestazione ma anche astenendosi dal dare adeguata comunicazione agli uffici competenti (fra le molte anche il Comune di Milano, di Como, di Torino e di Varese).

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