Acquisto beni di prima necessità: la città di Perugia non discrimina

Il Comune di Perugia, attraverso il progetto Noinsieme, e in attuazione delle azioni a valere sull’Asse dei Fondi Europei  “inclusione sociale e lotta alla povertà”, ha stanziato dei fondi che mirano a fornire assistenza ai cittadini attraverso contributi per l’acquisto di beni di prima necessità e medicinali ed il rimborso delle utenze domestiche.

I beneficiari dell’intervento potranno contare su un servizio di informazione, ascolto attivo e sostegno sociale offerto dai Servizi Sociali Territoriali dei comuni della Zona Sociale n.2. È prevista inoltre un’azione di accompagnamento volta ad individuare nuove strategie per contrastare il disagio economico e sociale, causato anche dalla situazione epidemiologica corrente.

I destinatati dei contributi devono essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • avere compiuto il 18° anno di età;
  • essere residenti nella Zona Sociale n.2 (comuni di Perugia, Corciano e Torgiano);
  • essere:
    1. cittadini italiani;
    2. cittadini comunitari;
    3. cittadini extracomunitari, in possesso del titolo di soggiorno regolare, con esclusione dei titolari di permessi di durata inferiore a sei mesi;

Dopo la lunga vicenda dei Buoni spesa che aveva portato a diverse azioni in giudizio a causa delle esclusioni poste in essere dai Comuni nei confronti dei cittadini extra UE in possesso di regolare titolo di soggiorno, questa notizia deve essere accolta positivamente.

Viene finalmente recepito il principio secondo cui, per quanto riguarda un nucleo fondamentale di diritti tra cui il diritto alla vita, alla salute e all’alimentazione, nessuna limitazione in base al titolo di soggiorno può essere posta.

Tant’é che, in caso di riconoscimento di tale nucleo irriducibile di diritti, nemmeno la limitazione di cui all’art. 41 Testo Unico immigrazione in materia di accesso alle prestazioni sociali può essere considerata vincolante. Porre come limite il possesso di un permesso di soggiorno di 1 anno escluderebbe infatti tutti i titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo, soggetti evidentemente particolarmente bisognosi.


Si ringrazia l’avv. Francesco Di Pietro della segnalazione

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