Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione Napoli, Sentenza del 5 febbraio – 6 marzo 2014 n. 1410

 Il provvedimento impugnato è fondato sull’asserita “contraddittorietà e ingannevolezza” del comportamento del ricorrente che avrebbe prima chiesto il permesso di soggiorno “per motivi umanitari” quale cittadino della Liberia, salvo, poi, produrre – all’atto della richiesta della conversione del permesso di soggiorno da “motivi umanitari” a lavoro subordinato – senza alcuna giustificazione, un passaporto di un altro paese africano, il Ghana, ma non è stato adeguatamente approfondito il profilo relativo all’intervenuto cambio di cittadinanza del ricorrente, nato in Liberia da padre Liberiano e madre Ghanese, divenuto, poi, nell’anno 2011 cittadino Ghanese a seguito di matrimonio. Tali circostanze, infatti, escluderebbero qualsivoglia comportamento ingannevole da parte del ricorrente medesimo, giustificando la diversità tra la cittadinanza originariamente addotta per ottenere il permesso per motivi umanitari (liberiana) e quella recata nel passaporto attualmente in corso di validità (ghanese)

 

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