Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, Ordinanza del 1 ottobre 2014, n. 20661

La questione della ammissibilità dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti al servizio civile deve considerarsi di particolare rilevanza ai sensi dell’art. 363, comma 3, c.p.c. e pertanto, anche qualora sia sopravvenuta, nelle more del giudizio, la cessazione della materia del contendere (avendo il bando contestato ormai esaurito i suoi effetti)  la Corte di Cassazione deve enunciare il principio di diritto nell’interesse della legge; in tale ambito può anche sollevare questione di legittimità costituzionale e la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3 comma 1 d.lgs. 77/02, nella parte in cui esclude i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti dalla partecipazione al servizio civile nazionale, deve ritenersi rilevante e non manifestamente infondata ai sensi degli  art. 2,3,76 Cost.

Discriminazione – servizio civile nazionale – art. 3 comma 1 D.lgs. 77/02 – cittadinanza italiana – esclusione degli stranieri regolarmente soggiornanti– sopravvenuta cessazione della materia del contendere – questione di particolare importanza ex art. 363, comma 3, c.p.c. – enunciazione del principio di diritto – ammissibilità –  eccezione di illegittimità costituzionale  –  ammissibilità – art.2, 3, 76 Cost. –  non manifesta infondatezza

Corte-di-Cassazione-Sez.-Unite-Civili-1.10.14-pres.-Rovelli-est.-Giusti-Presidenza-del-Consiglio-dei-Ministri-Avvocatura-Generale-dello-Stato-c.-Syed-ASGI-APN-avv.-Guariso1