Ai fini del riconoscimento della misura della protezione sussidiaria, il grave danno alla persona, ai sensi dell’art. 14, lett. b), del d.lgs. n. 251 del 2007, può essere determinato dalla sottoposizione a trattamenti inumani e degradanti con riferimento alle condizioni carcerarie e, al riguardo, il giudice è tenuto a fare uso del potere-dovere d’indagine previsto dall’art. 8, comma 3, del d.lgs. n. 25 del 2008, che impone di procedere officiosamente all’integrazione istruttoria necessaria al fine di ottenere informazioni precise sull’attuale condizione generale e specifica del Paese di origine.

