Riunione informale dei capi di Stato o di governo, la Dichiarazione finale

I rappresentanti degli Stati dell’Unione europea hanno reso noti i seguenti orientamenti emersi nella riunione del 23 settembre 2015.

-far fronte alle urgenti esigenze dei rifugiati nella regione aiutando l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il Programma alimentare mondiale e altre agenzie con almeno un ulteriore miliardo di euro;
-assistere il Libano, la Giordania, la Turchia e altri paesi nell’affrontare la crisi dei rifugiati siriani, anche aumentando sostanzialmente il Fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana (“Fondo Madad”);
-intensificare il dialogo con la Turchia a tutti i livelli, anche in occasione della prossima visita del presidente turco (5 ottobre), al fine di rafforzare la nostra cooperazione in materia di contenimento e gestione dei flussi migratori;
-assistere i paesi dei Balcani occidentali nella gestione dei flussi di rifugiati, anche attraverso gli strumenti di preadesione, nonché garantire una rapida e solida preparazione della conferenza sulla rotta dei Balcani occidentali (8 ottobre);
-aumentare il finanziamento del Fondo fiduciario di emergenza per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa attraverso ulteriori contributi degli Stati membri e assicurare una preparazione ottimale del vertice della Valletta (11-12 novembre) al fine di conseguire i più ampi progressi;
-affrontare la drammatica situazione alle nostre frontiere esterne e rafforzarvi i controlli, anche attraverso risorse aggiuntive per Frontex, EASO e Europol nonché con personale e attrezzature forniti dagli Stati membri;
-dar seguito alle richieste degli Stati membri in prima linea di ricevere l’assistenza delle istituzioni, delle agenzie e di altri Stati membri per garantire l’identificazione, la registrazione e il rilevamento delle impronte digitali dei migranti (Punti di crisi), e nel contempo assicurare la ricollocazione e i rimpatri, al più tardi entro novembre 2015;
-rafforzare il finanziamento del Fondo di emergenza Asilo, migrazione e integrazione e del Fondo Sicurezza interna – Frontiere.

In ordine alla Siria, chiediamo un rinnovato sforzo internazionale a guida ONU per porre fine alla guerra che ha causato tanto sofferenze e costretto circa 12 milioni di persone a lasciare le loro case; l’UE si impegna a fare la propria parte a tale riguardo, come pure per la formazione di un governo di unità nazionale in Libia.

Gli orientamenti concordati in data odierna devono essere integrati con il recepimento e l’attuazione, da parte degli Stati membri, delle norme del sistema comune di asilo. In tale contesto è importante creare le condizioni che consentano a tutti gli Stati membri di partecipare pienamente al sistema di Dublino.

Qui la dichiarazione completa.

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