Albo educatori: le associazioni avviano un ricorso contro il requisito della cittadinanza e il Parlamento proroga i termini per le domande. Anche le persone straniere possono chiedere l’iscrizione.

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Circa un anno fa, con L. 55/2024, il Parlamento istituiva gli albi professionali dei pedagogisti e degli educatori, includendo tra i requisiti per l’iscrizione a ciascuno dei due albi quello di “essere cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato rispetto al quale vige in materia la condizione di reciprocità” (art. 7, comma 1, lett. a).

Moltissime associazioni avevano quindi promosso un appello per la modifica della legge, che il Governo ha lasciato senza risposta. Le associazioni, tra cui l’ASGI, si stanno ora preparando all’avvio di un’azione legale.

Nel frattempo, è intervenuto nuovamente il Parlamento, che con la Legge di conversione del c.d. “decreto Milleproroghe” (L. 15 del 21 febbraio 2025) ha modificato l’art. 10 della L. 55/24 e prorogato al 31 marzo 2025 il termine di presentazione delle domande per l’ammissione ai nuovi albi degli educatori e dei pedagogisti. Nello stesso decreto è anche previsto (art. 10 c. 8 sexies) che, in attesa del decreto del Ministero della Giustizia che istituirà definitivamente gli albi, coloro che hanno presentato domanda possano comunque esercitare la rispettiva attività professionale disciplinata dalla legge n. 55/24.

In pratica è dunque indispensabile che anche le persone con cittadinanza extra UE presentino domanda entro il 31.03.25 in attesa degli sviluppi del contenzioso o di eventuali modifiche normative.

Qualora nel modulo di domanda sia inserita la dichiarazione “sotto la propria responsabilità ex DPR 445/2000 di essere cittadino di un paese ove sussiste la condizione di reciprocità”, tale dichiarazione va interlineata e sostituita dalla seguente: “dichiaro di essere cittadino di paese extra UE titolare di permesso di soggiorno che consente lo svolgimento di lavoro autonomo o subordinato ai sensi dell’art. 1 DPR 394/99”.

Qualora sia impossibile operare tale modifica sul modulo telematico, consigliamo di stamparlo, modificarlo e inoltrare la richiesta di iscrizione via PEC.

Per maggiori informazioni o chiarimenti è possibile contattare il servizio antidiscriminazione ASGI.

Foto di Felicia Buitenwerf su Unsplash

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