Liberi i due minori stranieri trattenuti nel CIE di Ponte Galeria

Il Giudice di pace di Roma ha rigettato la richiesta della Questura di prolungare il trattenimento dei due minori di origine bengalesi che da più di un mese si trovavano nel CIE di Ponte Galeria.
ASGI : la nuova Amministrazione Comunale interrompa immediatamente la procedura di seconda identificazione dei minori bengalesi accolti nelle case famiglie del Comune di Roma.
I due minori erano stati sottoposti a ben tre visite mediche, di cui due avevano decretato la loro minore età.
Ciò nonostante, i due minori erano stati (per la seconda volta) trattenuti nel CIE sulla base del discutibilissimo decreto del Giudice tutelare di Roma che aveva sancito l’infondato principio secondo cui, in caso di accertamenti medici divergenti, debba prevalere quello condotto dall’Ospedale Militare del Celio di Roma (l’unico che nel caso specifico attribuiva ai minori la maggiore età). Accogliendo le osservazioni dell’avvocato Antonello Ciervo, il Giudice di Pace ha apertamente smentito l’assunto del Giudice tutelare di Roma e ha riaffermato correttamente il principio della presunzione della minore età da riconoscersi a chiunque versi in una condizione di obiettiva incertezza, come nel caso in esame caratterizzato da più accertamenti medici divergenti.
L’associazione per gli studi giuridici sull’Immigrazione era intervenuta inviando una lettera al Tribunale per i minorenni e chiedendo piu’ volte che venisse fermata la procedura di accertamento, ricordando che che ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori che impone alle Istituzioni pubbliche di fornire adeguata ed effettiva tutela .
L’associazione  esprime soddisfazione per la decisione del Giudice di Pace di Roma e ora  auspica che la nuova Amministrazione Comunale interrompa immediatamente la procedura di seconda identificazione dei minori bengalesi accolti nelle case famiglie del Comune di Roma.
Per approfondire
Intervista su Radio Fujiko all’avv. Salvatore Fachile dell’ASGI
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