Affondare i barconi viola normative nazionali, europee e trattati internazionali

La rimozione fisica mediante affondamento e immersione dei battelli alla deriva non può che presentare caratteristiche di eccezionalità e contingenza e il ricorso a tale prassi non può che essere deciso e avallato preventivamente a livello europeo e internazionale, proprio perché configura la violazione di normative nazionali, europee e trattati internazionali. 

Indagine sui flussi migratori:audizione del presidente della commissione nazionale asilo

Il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione ha svolto l’audizione del Presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, prefetto Angelo Trovato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l’Italia, nella...

Audizione del Ministro della giustizia al Senato sull’immigrazione

L’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, su cui c’è già stata la deliberazione del Parlamento, non solo comporterà un risparmio di risorse giudiziarie e amministrative, ma produrrà, come sottolineato anche dal procuratore di Catania, effetti positivi per l’efficacia delle indagini in materia di traffico di migranti e favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

UNHCR al Governo : manca la volontà riformatrice del sistema asilo

Il decreto legislativo di attuazione delle direttive dell’Unione Europea sull’accoglienza dei richiedenti asilo e sulle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale pubblicato il 15 settembre 2015 sulla Gazzetta ufficiale è stato criticato dall’UNHCR che ha diffuso un comunicato : “Anche se i decreti legislativi contengono alcuni aspetti migliorativi rispetto al pas...

Dalle ONG una raccolta firme per il ritiro delle leggi ungheresi contro i migranti e richiedenti asilo

  L’ASGI aderisce alla campagna promossa da Hungarian Civil Liberties Union e di altre ONG ungheresi che invitano tutti i cittadini europei a chiedere al governo ungherese l’immediato ritiro delle leggi appena approvate che consentono l’espulsione immediata dei richiedenti asilo in Serbia e la condanna al carcere per l’attraversamento dei confini.