Memorandum Italia – Libia sospeso : la politica degli accordi rispetti le norme interne

“Anche se gli effetti giuridici della decisione sono resi altamente incerti dall’elevata instabilità politica e istituzionale della Libia, si conferma quanto costantemente da noi evidenziato.”dichiara Dario Belluccio dell’ASGI “ I Governi devono concludere accordi internazionali unicamente rispettando le norme interne”. In Italia come in Libia.

Illegittimo negare le cure mediche essenziali ad una persona perché priva di permesso di soggiorno

Nel nostro Paese il diritto alle cure è stabilito dall’art.32 della Costituzione, che riconosce il diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Eppure nella pratica sempre più persone – italiane e straniere – oggi incontrano barriere nell’accesso ai servizi sanitari. Negli ultimi mesi, EMERGENCY, insi...

Comunicato dell’ASGI

Con riferimento all’interrogazione parlamentare presentata dalla Lega Nord e agli articoli comparsi su alcuni organi di stampa – riferiti alla ordinanza del Tribunale di Milano che ha condannato la Lega Nord per l’uso del termine “clandestini” nei confronti dei richiedenti asilo che avrebbero dovuto essere ospitati in una struttura di Saronno – ASGI precisa quanto...

Riforma della cittadinanza con fiducia al Senato: il Governo accolga la proposta del presidente del PD

E’ necessario approvare in tempi rapidi e certi la legge di riforma della cittadinanza. Il 28 febbraio 2017 ci sarà una grande manifestazione nazionale  organizzata da L’Italia sono Anch’io e dal movimento ItalianiSenzaCittadinanza a Roma in Piazza del Pantheon.

Salto di qualità nelle politiche repressive: rintraccio e rimpatrio su base etnica

 L’ASGI denuncia la gravità e l’illegittimità del telegramma inviato il 26 gennaio 2017 dal Ministero dell’Interno alle questure di Roma, Torino, Brindisi e Caltanissetta con cui si dispone che rendano disponibili, anche mediante dimissioni anticipate, novantacinque posti, quarantacinque per gli uomini e cinquanta per le donne, all’interno dei CIE attualmente operativi.