Mali: la situazione di violenza indiscriminata giustifica la protezione sussidiaria

Secondo il Tribunale di Milano in Mali al momento vi è  ” una situazione di pericolo grave per l’incolumità delle persone derivante da violenza indiscriminata ancora presente in loco” e, in base all’ art. 14 lett. c) D. L.vo 251/07,  ha riconosciuto il diritto alla protezione sussidiaria per il cittadino maliano ricorrente a cui la...

Affondare i barconi viola normative nazionali, europee e trattati internazionali

La rimozione fisica mediante affondamento e immersione dei battelli alla deriva non può che presentare caratteristiche di eccezionalità e contingenza e il ricorso a tale prassi non può che essere deciso e avallato preventivamente a livello europeo e internazionale, proprio perché configura la violazione di normative nazionali, europee e trattati internazionali. 

Indagine sui flussi migratori:audizione del presidente della commissione nazionale asilo

Il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione ha svolto l’audizione del Presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, prefetto Angelo Trovato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l’Italia, nella...

UNHCR al Governo : manca la volontà riformatrice del sistema asilo

Il decreto legislativo di attuazione delle direttive dell’Unione Europea sull’accoglienza dei richiedenti asilo e sulle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale pubblicato il 15 settembre 2015 sulla Gazzetta ufficiale è stato criticato dall’UNHCR che ha diffuso un comunicato : “Anche se i decreti legislativi contengono alcuni aspetti migliorativi rispetto al pas...

Dalle ONG una raccolta firme per il ritiro delle leggi ungheresi contro i migranti e richiedenti asilo

  L’ASGI aderisce alla campagna promossa da Hungarian Civil Liberties Union e di altre ONG ungheresi che invitano tutti i cittadini europei a chiedere al governo ungherese l’immediato ritiro delle leggi appena approvate che consentono l’espulsione immediata dei richiedenti asilo in Serbia e la condanna al carcere per l’attraversamento dei confini.