Detenzione in centri di accoglienza, un commento sulla sentenza Khlaifia vs Italia

Un commento di Francesco Ferri sulla prima condanna per l’illegittima detenzione dei migranti all’interno dei centri di prima accoglienza italiani. “La sentenza è di primaria importanza anche perché mette in discussione le prassi detentive attuali all’interno degli hotspot”.

Stranieri e prestazioni sociali davanti alle Alte Corti

Anche grazie al vasto contenzioso promosso da ASGI sul tema dell’uguaglianza nell’accesso al welfare, salgono a 5 le decisioni di rinvio alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia dell’UE; nei prossimi mesi le Alte Corti dovranno quindi decidere questioni di grande importanza e potrebbero ridisegnare integralmente la materia.

Emergenza Nord Africa : condizioni pessime e distrazione di fondi, la Corte dei Conti condanna i gestori al risarcimento

Individuato un danno erariale costituito dalle illecite sovrafatturazioni e dalla distrazione dei fondi vincolati per remunerare prestazioni di diversa natura e finalità. La Corte dei Conti ha riconosciuto la responsabilità degli indagati condannandoli al risarcimento del danno a favore del Dipartimento della Protezione civile della Regione Lazio.

Riesame del trattenimento presso il Cie: commento al decreto del Tribunale di Torino

Contro la misura limitativa della libertà personale nei CIE che la Corte Costituzionale ha definito “mortificazione della dignità dell’uomo”, il riesame su istanza di parte è previsto dalla Direttiva rimpatri quale strumento per assicurare un rimedio effettivo alle prerogative di libertà individuale. Il commento dell’avv. Maurizio Veglio al decreto del Tribunale di Torino, sezione IX....

Tribunale di Milano, discriminatoria la tassa sul permesso: obbligo di restituzione

Il Tribunale di Milano, con ordinanza dell’8 luglio 2016, ha dichiarato discriminatoria la richiesta agli stranieri della tassa sproporzionata per la domanda di rinnovo o rilascio del permesso di soggiorno – anche non di lungo periodo – prevista dal DM 6.10.2011, già annullato dal Tar del Lazio nel maggio scorso, e ha condannato il Ministero...

Velo islamico sul luogo di lavoro e licenziamento discriminatorio: le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea

La domanda pregiudiziale era stata posta da un giudice belga sull’applicazione della direttiva n. 2000/78 sul divieto di discriminazioni fondate sul credo religioso nell’ambito dell’occupazione, in relazione al licenziamento di una impiegata di fede musulmana per il suo rifiuto di togliersi il velo islamico sul luogo di lavoro, come invece richiesto dal datore di lavoro.