Il MIUR esclude gli stranieri dal bando per il personale delle scuole

ASGI: “Non si tiene conto delle modifiche apportate lo scorso anno in materia di accesso al pubblico impiego dalla ‘legge europea 2013′”.

Il MIUR, con il Decreto Ministeriale 717 del 5 settembre 2014 e allegati, ha pubblicato il bando per il reclutamento nel triennio 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 della terza fascia d’istituto del personale ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo) delle Scuole italiane.
I lavori nei servizi della scuola sono di diverso tipo e si svolgono in diverse tipologie di scuole:
• Area A: Collaboratore scolastico (CS): in tutte le scuole
• Area As: Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (CR), solo negli istituti agrari
• Area B:
o Assistente Amministrativo (AA): in tutte le scuole
o Assistente Tecnico (AT): solo nelle scuole secondarie di II grado
o Cuoco (CU): solo nei convitti/educandati
o Infermiere (IF): solo nei convitti/educandati
o Guardarobiere (GU): solo nei convitti/educandati
• Area D: Direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA): in tutte le scuole.

Il bando prevede che le domande possano essere presentate entro mercoledì 8 ottobre 2014. La domanda compilata e firmata (non necessita l’autenticazione) deve essere consegnata (o spedita con raccomandata A/R) ad una scuola della provincia scelta. Per individuare le scuole della provincia è possibile utilizzare l’applicazione messa disposizione dal MIUR
Appare inspiegabile che il decreto ministeriale con il quale è stato indetto il bando abbia previsto quale requisito per l’ammissione la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, nonostante siano ormai in vigore da più di un anno gli emendamenti alla normativa sul pubblico impiego apportati dalla ‘legge europea 2013’ (L. n. 97/2013, art. 7), che ha esteso l’accesso alla funzione pubblica anche alle categorie di cittadini di Stati terzi non membri dell’Unione europea protetti dal diritto dell’Unione europea, ovvero i familiari di cittadini di Stati membri UE, i ‘lungo soggiornanti’ di cui alla direttiva 109/2003 e i rifugiati e titolari di protezione sussidiaria.
Questo anche in relazione al fatto che lo stesso d.P.R. 31 maggio 1974 n. 420 sullo stato giuridico del personale non insegnante delle scuole fa espressamente rinvio alla normativa sugli impiegati civili dello Stato e alle norme in materia di procedure concorsuali, per cui deve ritenersi pacificamente applicabile l’art. 38 del d.lgs 165/01 come emendato appunto dalla legge n. 97/2013.
Per tale ragione, l’ASGI ritiene che il Ministero dell’Istruzione sia incorso in un evidente errore materiale nell’aver previsto l’esclusione delle sopramenzionate categorie di cittadini stranieri di Paesi terzi dalla possibilità di partecipazione al bando. Con una lettera inviata al Ministero dell’Istruzione lo scorso 15 settembre, l’ASGI chiede pertanto, che venga posto urgente rimedio a detto errore, modificando i requisiti richiesti ai fini dell’ammissione alle graduatorie in senso conforme al testo dell’art. 38 d.lgs. n. 165/01, con l’eliminazione della clausola di cittadinanza italiana o UE e dando immediata pubblicità alla modifica del requisito, posticipando la data ultima di presentazione della domanda (ora prevista per l’8 ottobre 2014) al fine di consentire la diffusione della notizia e l’effettiva possibilità di partecipazione dei cittadini stranieri a parità di condizione con quelli italiani e di altri Stati membri UE.

Il testo della lettera inviata dall’ASGI al MIUR

a cura del Servizio antidiscriminazioni dell’ASGI. Progetto con il supporto finanziario della Fondazione italiana a finalità umanitarie  Charlemagne ONLUS

 

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