Linee guida per l’accesso degli stranieri al pubblico impiego in Italia

I cittadini stranieri possono partecipare ai bandi di concorso pubblici della Pubblica Amministrazione?

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Attraverso questa pubblicazione, presentata il 20 gennaio 2014 a Firenze nell’ambito di un seminario indetto dall’ Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con ASGI e Regione Toscana, all’interno del progetto “Antenne antidiscriminazione” promosso con il sostegno della Open Society Foundation, l’ASGI fornisce alla Pubblica Amministrazione uno strumento efficace ed aggiornato per fare chiarezza sull’attuale quadro normativo che regola l’accesso al pubblico impiego per i cittadini stranieri in Italia.

La legislazione italiana riserva ai cittadini italiani solo quegli impieghi che comportano l’esercizio di pubblici poteri o che attengono alla tutela dell’interesse nazionale, mentre negli altri casi la cittadinanza non deve essere motivo di esclusione.

Invece, negli ultimi anni i legali dell’ASGI hanno seguito decine di casi per permettere, attraverso l’azione giudiziaria antidiscriminazione, ai cittadini stranieri di partecipare a bandi di concorso pubblici indetti da Aziende sanitarie, enti locali, università e che venivano riservati unicamente ai cittadini italiani e di altri Paesi membri dell’Unione europea.

L’ASGI ricorda, infatti, che dal 4 settembre 2013 la “legge europea 2013” ha finalmente adeguato, sebbene in misura ancora parziale, la normativa italiana sull’impiego pubblico al diritto dell’Unione europea, affermando l’accesso dello straniero al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione anche per i familiari di cittadini UE, per gli stranieri in possesso di un permesso per lungosoggiornanti, per i rifugiati e titolari di protezione sussidiaria con gli stessi limiti e condizioni previste per i cittadini dell’Unione europea.

Così come viene ora ricordato nelle Linee guida, la giurisprudenza maturata negli anni attraverso i ricorsi proposti da ASGI, tuttavia, si era già orientata a riconoscere il diritto di partecipazione ai concorsi pubblici allo straniero titolare del solo permesso di soggiorno che abiliti allo svolgimento di attivita’ lavorativa, senza distinzione tra lungosoggiornanti e non.

Le linee guida dell’ASGI intendono dunque sottolineare come tale diritto derivi dal principio di parità di trattamento previsto a favore della  generalità dei lavoratori migranti regolarmente soggiornanti in Italia, sancito dal Testo Unico immigrazione e previsto dalla Convenzione OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) n. 143/1975, sottoscritta e ratificata dall’ Italia nel 1978.

Con le Linee Guida presentate a Firenze, l’ ASGI vuole dunque offrire uno strumento di d’informazione e di dibattito su una tematica di grande attualità ed importanza per l’effettiva integrazione sociale degli immigrati nel nostro Paese.

 

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