Il nuovo decreto sul sostegno per l’inclusione attiva (SIA) continua ad escludere dal beneficio gli stranieri non lungosoggiornanti

Il 29 aprile 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 16 marzo 2017 avente ad oggetto “l’allargamento del Sostegno per l’inclusione attiva (SIA)” per il 2017

Il nuovo decreto modifica alcuni articoli del precedente Decreto interministeriale 26 maggio 2016 (pubblicato sulla GU il 18.7.2016) lasciando però invariate le categorie dei soggetti beneficiari che, come indicati nell’art. 4 comma 2, rimangono i cittadini italiani o comunitari, i familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero il cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Agli stessi si aggiungono i titolari di protezione internazionale che, sebbene non riconosciuti dalla norma e nemmeno dalla circolare INPS n. 133/2016 esplicativa del SIA – sono indicati nei al quadro B dei moduli di presentazione della domanda.

Esclusi dunque i titolari di permesso unico lavoro in relazione ai quali si è ancora in attesa dell’esito del ricorso presentato di fronte al TAR Lazio da due stranieri titolari di permesso unico lavoro e da ASGI con il quale è stato richiesto l’annullamento del decreto interministeriale del 26 maggio 2016 per violazione dell’art. 1 comma 387 L. 208/2015- istitutivo del SIA – nonché dell’art. 12 della direttiva 2011/98 che prevede la parità di trattamento tra i cittadini italiani e i titolari di permesso unico lavoro nell’accesso ai settori della sicurezza sociale di cui al regolamento 883/2004.

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