Tribunale di Brescia, ordinanza del 2 marzo 2017

Costituisce discriminazione postare su facebook affermazioni che degradano i richiedenti asilo a clandestini e irridono le associazioni che danno loro ospitalità attribuendo ad esse il fine illecito di lucrare sul traffico dei clandestini. Quale rimedio a tale discriminazione le associazioni hanno diritto al risarcimento del danno (che nella specie è stato quantificato in euro 2000...

Tribunale di Perugia, ordinanza 16.8.2016

Il Tribunale riconosce la protezione umanitaria ad un giovane nigeriano sottolineando che l’ effettuazione di un viaggio così lungo, incerto e rischioso per la propria vita, apparirebbe contraddittorio se nel Paese di origine il ricorrente potesse vedersi garantite condizioni di vita accettabili e consone all’esercizio dei diritti fondamentali dell’individuo. Il rimpatrio porrebbe, pertanto,...

Tribunale di Catania, sez.I civ., ordinanza 14.2.2017

E’ riconosciuta la protezione umanitaria ad un cittadino togolese per avere soggiornato tre anni in Libia durante il violento conflitto. Il Giudice richiama pregressa giurisprudenza di merito (Corte d’appello di Cagliari 18.5.2012) secondo cui non è infondata l’equiparazione tra cittadini libici e quanti, pur non essendo libici, hanno vissuto in Libia per un lungo periodo....

Corte d’appello di Milano, sez. persone, minori e famiglia, sentenza 9.3.2017

La Corte d’appello di Milano ha riconosciuto la protezione umanitaria ad un cittadino del sud del Mali, peraltro ritenuto poco credibile in relazione alla sua narrazione, attesa la situazione di grave instabilità ed il rischio di attentati terroristici incombenti sul Paese Protezione internazionale – cittadino del Mali proveniente dalla zona di Kayes – domanda di...

Tribunale di Milano, sez. affari immigrazione civile, decreto 7.3.2017

Ai sensi dell’art. 1, co. 2 bis, D.L: 241/2004, introdotto in sede di conversione con L. 271/2004, è competente il tribunale ordinario ( e non il giudice di pace) a conoscere delle controversie relative all’ espulsione amministrativa qualora sia pendente un giudizio in materia di unità familiare (art. 30, co. 2, TU) ovvero una richiesta...

Tribunale di Ancona, sez. II civ., ordinanza 6.3.2017

E’ riconosciuto il rischio di minaccia grave alla vita di un cittadino etiope derivante dalla sua appartenenza ad un gruppo politico di opposizione, documentata dal mandato di arresto emesso nei suoi confronti dalle autorità etiopi Protezione internazionale – cittadino etiope – domanda di riconoscimento dello status di rifugiato – infondatezza (implicita) – domanda di protezione...

Tribunale di Cagliari, ordinanza 6.3.2017

Il tribunale riconosce la protezione umanitaria ad un giovanissimo cittadino del Benin in ragione del buon inserimento sociale (apprendimento della lingua italiana, partecipazione a progetti di inclusione sociale) sicché sarebbe per lui pregiudizievole interrompere tale positivo percorso Protezione internazionale – cittadino del Benin – domande di riconoscimento dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria...

Tribunale di Torino, sez. IX civ., ordinanza 4.3.2017

Secondo il Tribunale di Torino, la mera proposizione dell’appello avverso l’ordinanza di rigetto dell’impugnazione della decisione della CT non produce alcun effetto sospensivo automatico, sicché è legittima la revoca del permesso di soggiorno per attesa asilo . A tanto si perviene con un’interpretazione letterale dell’art. 19, D.Lgs. 150/2011, secondo cui l’effetto sospensivo automatico della decisione...

Tribunale di Firenze, sez. I civ., ordinanza 3.3.2017

E’ stato riconosciuto lo status di rifugiato ad un cittadino del Ghana, dichiaratosi omosessuale, in ragione sia della ritenuta piena credibilità soggettiva della narrazione che delle obiettive gravi persecuzioni in Ghana nei confronti delle persone omosessuali. Il giudice è andato oltre la domanda e ciò comprova come nelle cause di protezione internazionale il giudice non...

Tribunale di Palermo, sez. I civ. ordinanza 1.3.2017

La lunga permanenza in Libia prima di giungere in Italia costituisce motivo per il riconoscimento della protezione umanitaria. Invero, ai sensi dell’art. 8, D.Lgs. 25/2008, la domanda di protezione internazionale deve essere valutata non solo alla luce delle informazioni sul Paese di origine, ma pure “ove occorra” dei Paesi di transito. Nel caso di specie...

Tribunale di Palermo, sez. I civ., ordinanza 1.3.2017

Un cittadino senegalese sbarcato sulle coste siciliane con altri 931 migranti è stato oggetto di decreto di respingimento differito ad opera del Questore di Trapani. Tale provvedimento non avrebbe potuto essere emanato se l’interessato avesse presentato tempestiva domanda di protezione internazionale, giusto il disposto dell’art. 10, co. 4, TUI. Sennonchè il ricorrente ha riferito di...

Corte d’appello Milano, sez. persone famiglia e minori, sentenza 28.2.2017

La Corte d’appello di Milano ha riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari ad un cittadino del Pakistan in considerazione sia della situazione di instabilità del Paese che dell’ottimo inserimento sociale e lavorativo dell’appellante che ha documentato l’esistenza di un contratto di lavoro e di percepire un reddito superiore ai mille euro mensili Protezione...

Corte d’Appello di Milano, sentenza del 23 febbraio 2017

Il divieto di comportamenti ritorsivi di cui all'art. 4 bis d.lgs 215/2003 opera non solo in favore di coloro che sono stati vittima di una discriminazione ma anche in favore di coloro che, pur non essendo stati direttamente vittime di una discriminazione, hanno comunque agito a tutela della parità di trattamento per spirito di solidarietà con il gruppo protetto (nella specie tale principio è stato affermato con riferimento alla affissione di cartelli che definivano “comunistoidi” e “suonatori suonati” cittadini che avevano agito per la rimozione di cartelli discriminatori nei confronti degli stranieri pur non essendo essi stessi stranieri)

Tribunale di Perugia, sez. II civ., ordinanza 25.2.2017

Un giovane studente universitario nigeriano dissociatosi dall’associazione criminale Supreme Vikings Confraternity, cui in un primo momento aderì, venne fatto oggetto di minacce e persecuzioni sicché fu costretto a lasciare il suo Paese. Il tribunale, ritenuta la credibilità della narrazione, rigetta le domande di protezione tipiche ritenendo l’appartenenza ad un’associazione di stampo mafioso, qual è la...

Tribunale di Perugia, sez. II civ., ord. 25.2.2017

E’ riconosciuta la protezione umanitaria ad un cittadino maliano a causa della necessità di sottoporsi ad un terapia antitubercolare, unitamente alla positiva valutazione del suo inserimento sociale. Protezione internazionale – cittadino maliano originario di Kayes – riferita condanna secondo la sharia a cento bastonate a causa di una relazione extraconiugale – non credibilità della narrazione...
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