Corte di Appello di Brescia, sentenza del 22 giugno 2016

Costituisce discriminazione il comportamento dell’INPS che non consente il computo nel nucleo familiare del cittadino straniero lungosoggiornante – ai fini del pagamento del relativo assegno – dei familiari residenti all’estero, mentre ne consente il computo per il cittadino italiano; tale disparità di trattamento, benché prevista dall’art. 2, commi 6 e 6bis, L. 153/88, è in...

Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza del 7 giugno 2016

Minaccia – art 612 cp – aggravante odio razziale e religioso – art 3 d.l. 122/1993 – sussistenza – fattispecie Quando sussistono diverse ingiurie e minacce può essere riconosciuta anche la sussistenza dell’aggravante ex art. 3 D. L. n. 122/1993, nel caso di comportamenti posti in essere in danno di donne magrebine indicativi di una...

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sentenza del 24 maggio 2016

Contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno – DM 6 ottobre 2011 – somma variabile tra gli 80 e i 200 € – sentenza CGUE del 2 settembre 2015 (C-309/14) – contrasto dell’art. 5, comma 2-ter TU immigrazione con la direttiva 109/2003 – contributo sproporzionato rispetto alle finalità perseguite dalla direttiva –...

Corte d’Appello di Milano, sentenza del 20 maggio 2016

L’esclusione di una candidata da una selezione per un posto di lavoro con mansioni di hostess di fiera determinato dal rifiuto della candidata stessa di togliere l’hijab, costituisce discriminazione diretta in ragione dell’appartenenza religiosa, non potendosi ritenere che l’assenza di velo costituisca requisito essenziale della prestazione ex art. 3 comma 3 d.lgs. 216/2003; ne consegue...

Tribunale di Roma, ordinanza del 15 maggio 2016

Ancorché venga richiesta, quale condizione di procedibilità, la previa procedura amministrativa davanti alla Commissione territoriale, il ricorso ex art. 35, D.Lgs. 25/2008 non ha natura di gravame né di annullamento di un atto amministrativo, bensì di accertamento di status, sicché le censure relative a vizi procedimenti nella fase amministrativa sono ininfluenti. L’attuale situazione politica e...

Corte d’appello di Torino, sezione II civile, sentenza del 3 maggio 2016

In caso di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato nell’ambito di una procedura di riconoscimento della protezione internazionale, il parere della commissione territoriale è atto endoprocedimentale non impugnabile in via autonoma. Le condanne penali ordinariamente ostative all’ingresso e soggiorno in Italia (in forza del combinato disposto ex artt. 4, co. 3 e...

Tribunale di Milano, ordinanza del 29 aprile 2016

La piena corrispondenza del modus operandi tipico delle organizzazione dedite al reclutamento di donne nigeriane a scopo di tratta e sfruttamento della prostituzione – quali si desume da svariate COI e dal rapporto della Commissione nazionale del diritto d’asilo del 2014 sul traffico di esseri umani dalla Nigeria – con il racconto della donna considerato...

Corte d’Appello di Brescia, sentenza del 20 aprile 2016

Costituisce discriminazione il comportamento dell’INPS che non consente il computo nel nucleo familiare del cittadino straniero lungosoggiornante – ai fini del pagamento del relativo assegno – dei familiari residenti all’estero, mentre ne consente il computo per il cittadino italiano; tale disparità di trattamento, benché prevista dall’art. 2, commi 6 e 6bis, L. 153/88, è in...

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza del 20 aprile 2016

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 191/2015, la Pubblica Amministrazione – qualora nell’emanare un bando per la selezione di volontari da impiegare nel servizio civile nazionale, inserisca, tra i requisiti di ammissione, il possesso della cittadinanza italiana e non consenta in tal modo l’accesso ai cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia – pone...

Tribunale di Milano, ordinanza del 19 aprile 2016

Non è protetto dall’immunità di parlamentare europeo un politico che nel corso di una trasmissione televisiva affermi “i Rom sono la feccia della società” poiché non sussiste alcun collegamento tra l’opinione formulata dallo stesso – avente il mero scopo di offendere e denigrare – e le sue funzioni parlamentari; tale comportamento costituisce molestie discriminatorie ex...

Tribunale di Trieste, ordinanza del 18 aprile 2016

La grave instabilità socio – politica del Bangladesh e l’insufficiente rispetto dei diritti umani costituiscono seri motivi per la concessione della protezione umanitaria. Inoltre, la situazione del richiedente – dapprima emigrato in Libia e dopo in Italia – è analoga a quella di altri immigrati cui fu riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari...
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