Banca Dati

Tribunale di Milano, ordinanza 2 gennaio 2018

L’ art. 2, comma 6bis, L.153/1998, utilizzando il termine “straniero” con riferimento ai cittadini extracomunitari e agli apolidi include fra le persone che hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare anche i familiari di cittadino comunitario residenti all’estero. Tuttavia qualora si ritenesse che il termine “straniero” includa anche cittadino comunitario il comma 6bis dovrebbe comunque essere disapplicato nella parte in cui, a differenza di quanto previsto per i cittadini italiani, consente il computo nel nucleo familiare dei soli familiari residenti sul territorio nazionale e ciò in base a quanto stabilito dall’art. 18, comma 2, D.lgs 30/2007 attuativo della direttiva 2004/38 che riconosce il principio di parità di trattamento di ogni cittadino dell’Unione che risiede nel territorio nazionale.

Tribunale di Milano, ordinanza 12 dicembre 2017

La circolare INPS n. 39 del 27.02.2017 – che, in difformità da quanto previsto dall'art. 1, comma 353, L. 232/2016, introduce per l’accesso degli stranieri al beneficio “premio alla nascita”, i medesimi requisiti previsti dall’art. 1 comma 125 L. 190/2014 per l’accesso al “bonus bebè” - costituisce un atto discriminatorio in quanto la norma di legge individua espressamente i presupposti fattuali per beneficiare della prestazione e non sussiste alcun potere in capo all'INPS di derogare ad una fonte di rango primario; detta condotta discriminatoria deve essere eliminata ordinando all’INPS di estendere il beneficio a tutte le madri regolarmente soggiornanti e di garantire adeguata comunicazione

Tribunale di Bergamo, ordinanza 30 novembre 2017

Il premio alla nascita di cui all’art. 1, comma 353, L. 232/2016 rientra tra le prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art. 3 del regolamento CE 883/2004 e pertanto il cittadino extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98 che richiama detto regolamento. Tale principio, che è chiaro, preciso e incondizionato deve essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione. Il requisito della titolarità del permesso di soggiorno lungo periodo risulta inoltre in contrasto con la disposizione nazionale ove non risulta espressamente previsto.

Tribunale di Genova, ordinanza 15 novembre 2017

Il bonus bebè di cui all’art. 1, comma 125, L. 190/2014 rientra tra le prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art. 3 del regolamento CE 883/2004 e pertanto il cittadino extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98 che richiama detto regolamento. Tale principio, che è chiaro, preciso e incondizionato deve essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione di cui il giudice può ordinare la rimozione attribuendo la prestazione.

Tribunale di Milano, ordinanza 6 novembre 2017

L’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori di cui all’art. 65 L. 448/1998 rientra tra le prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art. 3 del regolamento CE 883/04 e pertanto il cittadino extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98 che richiama detto regolamento. Tale principio, che è chiaro, preciso e incondizionato deve essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione di cui il giudice può ordinare la rimozione attribuendo la prestazione.

Tribunale di Firenze, ordinanza 27 ottobre 2017

Il cittadino extracomunitario in attesa del rinnovo del permesso per assistenza di figli minori, valido quale permesso unico lavoro, se in possesso del decreto del Tribunale dei Minorenni - il quale è produttivo di effetti autorizzatori, in quanto il rilascio del permesso di soggiorno costituisce una mera regolarizzazione amministrativa - ha diritto di ottenere l’assegno di natalità di cui all’art. 1 comma 125 D.lgs 190/2014.

Tribunale di Bergamo, ordinanza 10 ottobre 2017

L’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 D.lgs 151/2001 rientra tra le prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art. 3 del regolamento CE 883/04 e pertanto la cittadina extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98 che richiama detto regolamento. Tale principio, che è chiaro, preciso e incondizionato deve essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione di cui il giudice può ordinare la rimozione attribuendo la prestazione. (nella specie il giudice ha anche ordinato ai comuni di adeguare le comunicazioni istituzionali e in particolare le pagine internet, indicando chiaramente, fra i titoli di soggiorno necessari per l’accesso al beneficio, anche il permesso unico lavoro)

Tribunale di Alessandria, ordinanza 25 settembre 2017

L’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 d.lgs 151/2001 rientra tra le prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art. 3 del regolamento CE 883/04 e pertanto la cittadina extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98 che richiama il regolamento. Tale principio che è chiaro, preciso e incondizionato deve pertanto essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione.

Tribunale di Alessandria, ordinanza 22 settembre 2017

Poiché l’assegno per il nucleo familiare di cui all’ art. 2 della Legge n. 153/1998, costituisce prestazione avente natura assistenziale ed essenziale, gli Stati membri non possono derogare al principio di parità di trattamento previsto dall’art. 11 lettera d) direttiva 2003/109 per gli stranieri lungosoggiornanti; ne consegue la necessaria disapplicazione, per contrasto con tale direttiva, dell’art. 2 , comma 6 L. 153/1988 nella parte in cui, a differenza di quanto previsto per i cittadini italiani, consente il computo nel nucleo familiare dei soli familiari residenti sul territorio nazionale.

Tribunale di Alessandria, ordinanza 22 settembre 2017

Rientrando il bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 tra le prestazioni di sicurezza sociale disciplinate dall’art. 3 lett. b) del Regolamento 883/2004 in quanto diretto a tutelare economicamente la maternità e la paternità sino al compimento del terzo di vita ed essendo corrisposto in modo automatico e non discrezionale, il principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 trova applicazione risultando dunque discriminatoria l’esclusione dall’accesso a tale prestazione di un cittadino extra UE titolare di permesso unico lavoro.

Tribunale di Milano, ordinanza 14 settembre 2017

La disposizione di diritto interno che subordina il riconoscimento dell'assegno di maternità di base di cui all'art. 74 d.lgs 151/2001 in favore dei cittadini extracomunitari alla titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti lungo periodo viola la parità di trattamento nei settori della sicurezza sociale di cui al regolamento CE 883/04; tale principio di parità, espresso all'art. 12 della direttiva 2011/98, è sufficientemente chiaro, preciso ed incondizionato e deve pertanto essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni.

Tribunale di Milano, ordinanza 6 settembre 2017

L’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 d.lgs 151/2001 è una prestazione di sicurezza sociale ai sensi del Regolamento CE 883/04 e pertanto la cittadina extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 della direttiva 2011/98. Tale principio è chiaro, preciso e incondizionato e deve pertanto essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni e la sua violazione costituisce discriminazione.

Tribunale di Verona, ordinanza 4 agosto 2017

Rientrando il bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 tra le prestazioni di sicurezza sociale disciplinate dall’art. 3 del Regolamento 883/2004, così come interpretato dalla stessa Corte di giustizia a seguito di un rinvio pregiudiziale della Corte d'appello di Genova del 21.6.2017, il principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 trova applicazione risultando dunque discriminatoria l’esclusione dall’accesso a tale prestazione di una cittadina extra UE titolare di un permesso unico lavoro .

Tribunale di Verona, ordinanza 4 agosto 2017

L’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 d.lgs 151/2001, in quanto erogazione in denaro concessa indipendentemente dalla valutazione discrezionale delle situazioni individuali, può essere ascritto alla categoria delle prestazioni di sicurezza sociale come definita dalla direttiva 2011/98 e pertanto la cittadina extra UE titolare di un permesso unico lavoro ha diritto a tale beneficio in applicazione del principio di parità di trattamento di cui all’art. 12 paragrafo 1, lettera e) della direttiva stessa. Tale principio è chiaro, preciso e incondizionato e deve pertanto essere applicato direttamente dalle pubbliche amministrazioni; la sua violazione costituisce discriminazione.

Tribunale di Genova, ordinanza 28 luglio 2017

Sono discriminatorie - e dunque violano gli artt. 2 e 43 TU Immigrazione - le ordinanze sindacali che, correlando automaticamente l’insorgere di malattie infettive all’origine etnica e alla provenienza geografica dei soggetti, vincolano il diritto di dimora degli stessi all’interno del Comune alla presentazione di un certificato sanitario che attesti le condizioni di buona salute. Al relativo accertamento consegue l’ordine del giudice di rimuovere le ordinanze e di pubblicare la decisione giudiziale.

Numero dei documenti:

Tematica

Area d’interesse

Sotto area d’interesse

Provenienza / Organo emanante

Tipologia del documento

Anno

Data

Ricerca libera

Ricerca solo nel titolo

Ricerca solo nel testo

Tags

Ordina la ricerca