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Consiglio di Stato, sentenza del 25 novembre 2019, n. 7990

La regola dell’accesso all’impiego nella pubblica amministrazione per i familiari regolarmente soggiornanti dei cittadini europei in Italia, resa esplicita dell’art. 7 della l. 6 agosto 2013 n.97, che ha modificato l’art. 38 del d. lgs. 165/200, va ritenuta ricognitiva di una regola già applicabile, l’art. 23 della direttiva 2004/38/CE sul diritto di circolazione e di...

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza del 18 luglio 2019, n. 19473

Il principio del riconoscimento automatico delle sentenze straniere presuppone che quelle decisioni siano state adottate nel rispetto delle garanzie processuali fondamentali e dei diritti essenziali di difesa sin dalla costituzione del rapporto processuale, e quindi sin dalla notificazione dell’atto introduttivo del giudizio ai fini della dichiarazione di contumacia, sicché, come previsto dall’art. 34 del reg....

Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza del 20 dicembre 2017, C‑442/16

Un cittadino dell’Unione che, dopo oltre un anno, abbia cessato di esercitare un’attività autonoma in un altro Stato membro per mancanza di lavoro causata da ragioni indipendenti dalla sua volontà, mantiene lo status di lavoratore autonomo e, di conseguenza, un diritto di soggiorno in tale Stato membro .

Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza del 15 settembre 2015, causa C – 67/14

Non è contraria al principio di parità di trattamento tra cittadini dell’Unione sancito dall’art. 4 del Regolamento CE 883/04 e dall’art. 24, comma 1, Direttiva 2004/38, una norma del diritto nazionale che, usufruendo della facoltà di deroga prevista dal comma 2 del predetto art. 24, esclude dal godimento di una “prestazione di assistenza sociale” (nella...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 2 febbraio 2015, n. 1843

La Corte di cassazione che non può essere rifiutato il nulla osta all’in­gresso nel territorio nazionale per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse del minore straniero affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pro­nunciato dal giudice straniero, qualora il minore sia a carico o conviva con il cittadino italiano ovvero quando gravi motivi...

Tribunale di Verona, sezione I civile, Ordinanza del 10 dicembre 2014

Non può essere negata la carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione a un cittadino straniero unito civilmente in Germania con un cittadino italiano poiché l’art. 3 D.lgs. 30 /2007 deve essere interpretato alla luce dell’art. 3 comma 2 della direttiva CE 2004/38 e deve dunque essere agevolato l’ingresso e il soggiorno del partner...

Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza del 11 novembre 2014, causa C-333/13

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha dichiarato che la direttiva 2004/38 sulla libera circolazione dei cittadini UE e loro familiari e il regolamento CE n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale non impediscono ad uno Stato membro di escludere i cittadini di altri Stati membri dal beneficio di “prestazioni sociali in...

Carta di soggiorno per familiari di cittadini europei per coppie miste dello stesso sesso

  Le coppie miste formate da persone dello stesso sesso anche in Italia possono richiedere la “Carta di soggiorno per familiari di cittadini europei”. Almeno uno/a dei componenti della coppia deve essere cittadino/a europeo/a e la coppia deve essersi unita in matrimonio o aver costituito unione civile secondo le norme del Paese in cui questi...

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