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Corte d’Appello di Milano, sentenza del 20 maggio 2016

Accesso al lavoro –selezione per mansioni di hostess – esclusione di una candidata a causa del rifiuto di togliere il velo – requisito essenziale della prestazione – art. 3 comma 3 d.lgs. 216/2003 – non configurabilità – discriminazione diretta per ragioni religiose – sussiste – diritto al risarcimento del danno non patrimoniale – sussistenza

Corte d’Appello di Brescia, sentenza del 20 aprile 2016

Costituisce discriminazione il comportamento dell’INPS che non consente il computo nel nucleo familiare del cittadino straniero lungosoggiornante – ai fini del pagamento del relativo assegno – dei familiari residenti all’estero, mentre ne consente il computo per il cittadino italiano; tale disparità di trattamento, benché prevista dall’art. 2, commi 6 e 6bis, L. 153/88, è in...

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza del 20 aprile 2016

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 191/2015, la Pubblica Amministrazione – qualora nell’emanare un bando per la selezione di volontari da impiegare nel servizio civile nazionale, inserisca, tra i requisiti di ammissione, il possesso della cittadinanza italiana e non consenta in tal modo l’accesso ai cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia – pone...

Tribunale di Milano, ordinanza del 19 aprile 2016

Non è protetto dall’immunità di parlamentare europeo un politico che nel corso di una trasmissione televisiva affermi “i Rom sono la feccia della società” poiché non sussiste alcun collegamento tra l’opinione formulata dallo stesso – avente il mero scopo di offendere e denigrare – e le sue funzioni parlamentari; tale comportamento costituisce molestie discriminatorie ex...

Tribunale di Bergamo, ordinanza del 15 aprile 2016

La cittadina extra UE titolare del permesso di soggiorno per motivi familiari ha diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – a beneficiare del cd. bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 e il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione Prestazioni sociali –...

TAR per la Liguria sentenza del 4 aprile 2016

In ipotesi di ordinanza comunale asseritamente lesiva dei principi di non discriminazione nei confronti degli stranieri la giurisdizione spetta al giudice ordinario ai sensi dell’art. 4 Dlgs 215/03. Discriminazione – azione avverso una ordinanza comunale – giurisdizione del giudice ordinario – sussiste TAR per la Liguria, sentenza del 4 aprile 2016, ASGI, Avvocati di Strada,...

Corte Costituzionale, sentenza del 23 febbraio 2016, n. 63

E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 70 commi 2 bis lettera a) b) e comma 2 quater della legge Regionale Lombarda n. 2/2015 nella parte in cui introduce condizioni differenziate per la realizzazione di edifici di culto per le confessioni religiose che non hanno stipulato un accordo o un’intesa con lo stato; tale differente trattamento è incostituzionale...

Tribunale di Arezzo, sezione lavoro, ordinanza del 30 marzo 2016

Poiché lo straniero titolare del permesso di soggiorno di lungo periodo gode, ai sensi dell’art. 11 direttiva 2003/109, della parità di trattamento con il cittadino nazionale nelle procedure per l’ottenimento di un alloggio, costituisce discriminazione la previsione, in un bando per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, del requisito – per i soli stranieri...

Tribunale di Ascoli Piceno, sezione lavoro, sentenza del 25 marzo 2016

Sebbene la norma contenuta nel DM 353/14 – che illegittimamente prevedeva l’esclusione degli insegnanti non comunitari titolari del permesso di soggiorno di lungo periodo dall’accesso alle graduatorie di seconda fascia e la collocazione degli stessi in posizione subordinata rispetto agli italiani per le graduatorie di terza fascia – siano state rimosse con DM 223/15, l’insegnante...

Tribunale di Milano, ordinanza del 8 marzo 2016

In materia di sostegno alla locazione per famiglie bisognose, una delibera regionale che introduce per i soli stranieri requisiti aggiuntivi rispetto a italiani e comunitari (nella specie svolgimento di una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo e residenza protratta per 10 anni sul territorio nazionale o 5 anni sul territorio regionale) costituisce violazione dell’art....

Tribunale di Brescia, ordinanza del 7 marzo 2015

Costituisce discriminazione il comportamento dell’INPS che non consente il computo nel nucleo familiare del cittadino straniero lungosoggiornante –ai fini del pagamento del relativo assegno – dei familiari residenti all’estero, mentre ne consente li computo per il cittadino italiano; tale disparità di trattamento, benché prevista dall’art. 2, comma 6, L. 153/88, è in contrasto con il...

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