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Tribunale di Brescia, Sez Lavoro, est. Pipponzi, ordinanza del 23 agosto 2016

Costituisce discriminazione ai sensi dell’art 44 TU immigrazione l’esclusione delle madri prive del permesso di soggiorno di lungo periodo dall’accesso al beneficio dell’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 Dlgs 151/01, ponendosi tale esclusione in contrasto con il principio di parità di trattamento in materia di sicurezza sociale ex art 12 Direttiva 98/2011...

Tribunale di Alessandria, Sez Lavoro, est. Bertolotto, ordinanza del 10 agosto 2016

Costituisce discriminazione ai sensi dell’art 44 TU immigrazione l’esclusione delle madri prive del permesso di soggiorno di lungo periodo dall’accesso al beneficio dell’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 Dlgs 151/01, ponendosi tale esclusione in contrasto con il principio di parità di trattamento in materia di sicurezza sociale ex art 12 Direttiva 98/2011....

Tribunale di Bergamo, Sez Lavoro, est. Cassia, ordinanza del 9 agosto 2016

Il cittadino extra UE titolare del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ha diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – a beneficiare del cd. bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 e il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione  

Tribunale di Brescia, Sez Lavoro, est. Pipponzi, sentenza del 4 agosto 2016

È illegittima la richiesta di restituzione da parte dell’INPS delle quote di assegno sociale maturate durante l’assenza temporanea dello straniero dal territorio nazionale quando lo straniero titolare della prestazione mantiene la residenza anagrafica, non avendo l’INPS il poter di escludere, in presenza di detta attestazione, che lo straniero abbia mantenuto sul territorio nazionale la propria...

Tribunale di Arezzo, Sotto Sezione Lavoro, est. Pucci, sentenza del 13 luglio 2016

È illegittima la richiesta di restituzione da parte dell’INPS delle quote di assegno sociale maturate durante l’assenza temporanea dello straniero dal territorio nazionale quando lo straniero titolare della prestazione mantiene la residenza anagrafica, non avendo l’INPS il poter di escludere, in presenza di detta attestazione, che lo straniero abbia mantenuto sul territorio nazionale la propria...

Tribunale di Vicenza, Sez I Civile (controversie lavoro), ordinanza del 2 agosto 2016

Non costituisce discriminazione il diniego del beneficio dell’assegno sociale di cui all’art. 3 l. n. 335 del 1995 alla cittadina extra UE la quale, ancorché residente in Italia da oltre 10 anni, non è in possesso della carta di soggiorno ma solo del permesso unico di lavoro per motivi famigliari. Dal momento che l’art 12...

Corte di Appello di Genova, pres. Vigotti, cons. relatore Ponassi, ordinanza di rimessione alla CGUE del 1 agosto 2016

Pur propendendo per la tesi che riconduce l’assegno per i nuclei famigliari con almeno tre figli ex art 65 L 448/1998 alle prestazioni di sicurezza sociale di cui all’art 3, lettera j) (prestazioni famigliari) del Regolamento 883/2004 – alle quali si applica quindi il principio di parità di trattamento ex art 12. della direttiva 2011/98...

Tribunale di Como, Sez II, Giudice del lavoro, ordinanza del 30 luglio 2016

La cittadina extra UE titolare del permesso di soggiorno per motivi famigliari ha diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – a beneficiare del cd. bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 e il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione

Tribunale di Brescia, Sez. civile III, ordinanza del 18 luglio 2016

La competenza del foro del ricorrente stabilita dall’art. 28 Dlgs 150/11 non è inderogabile e può quindi essere modificata per ragioni di connessione; pertanto più associazioni aventi sede in fori diversi possono agire congiuntamente avverso una discriminazione collettiva nel tribunale ove ha sede una di esse. Azione civile contro la discriminazione – Competenza territoriale –...

Tribunale di Milano, Sez. civile, ordinanza dell’8 luglio 2016

Per effetto di quanto stabilito dalla Corte di Giustizia con la sentenza del 02/09/2015, causa C – 309/14, costituisce discriminazione la richiesta di pagamento, da parte dei cittadini stranieri, degli importi previsti dal DM 6.10.2011 per accedere al permesso di soggiorno (sia di lungo periodo che ordinario), trattandosi di importi sproporzionati rispetto a quanto previsto...

Tribunale di Brescia, Sez. III civile, ordinanza del 18 luglio 2016

La competenza del foro del ricorrente stabilita dall’art. 28 Dlgs 150/11 non è inderogabile e può quindi essere modificata per ragioni di connessione; pertanto più associazioni aventi sede in fori diversi possono agire congiuntamente avverso una discriminazione collettiva nel tribunale ove ha sede una di esse. Azione civile contro la discriminazione – Competenza territoriale –...

Corte costituzionale, ordinanza del 15 luglio 2016, n.180

Prestazioni sociali – assegno sociale – requisito del permesso di soggiorno di lungo periodo – mancata considerazione, da parte del giudice rimettente, dell’art. 20, comma 10 DL 112/2008 conv. in L. 133/2008 che ha introdotto il requisito dei 10 anni di residenza in Italia – inammissibilità della questione È inammissibile la questione di costituzionalità dell’art....

Tribunale di Perugia, sent. 25 maggio 2016

Costituisce discriminazione ai sensi dell’art 44 TU immigrazione l’esclusione delle madri prive del permesso di soggiorno di lungo periodo dall’accesso al beneficio dell’assegno di maternità di base di cui all’art. 74 Dlgs 151/01, il quale rientra tra le prestazioni sociali di cui all’art 442 cpc, determinando così la competenza del giudice del lavoro a decidere...

Tribunale di Bergamo, Sez Lavoro, ord. 19 luglio 2016

La cittadina extra UE titolare del permesso di soggiorno per motivi familiari ha diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – a beneficiare del cd. bonus bebè di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014 e il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione Prestazioni sociali –...

Tribunale di Udine, Sez. lavoro, ordinanza del 30 giugno 2016

Costituisce discriminazione sulla base della nazionalità il comportamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che esclude i cittadini europei dalla procedura di selezione per il profilo di operatore doganale; il principio (sovraordinato e a cui il giudice nazionale deve dare applicazione) di libera circolazione dei lavoratori ex art 45 TFUE consente infatti di limitare l’accesso...

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